Cultura: La Luna vista da Oriana Fallaci: «Gli uomini sono angeli e bestie»
l'articolo dell'«Europeo»
Gli astronauti prima del lancio, le emozioni e le paure nelle parole della giornalista
E gli astronauti, Oriana? «Sono andati a dormire alle nove di ieri sera e si son svegliati alle quattro. Dieci minuti fa il dottor Charles Berry, insieme con gli altri medici, li ha visitati. Tra poco, alle 5.35, faranno colazione: bistecca, uova, caffè, succo d'arancia, e alle 6.26 saranno pronti per entrare nella pista di lancio. Ieri abbiamo parlato con il dottor Berry, gli abbiamo chiesto se gli astronauti sono stati preparati psicologicamente, e lui ha risposto no: nessuna preparazione psicologica. La mia impressione è che abbiano cercato di sdrammatizzare l'impresa».
Che cos'hanno detto gli astronauti prima del lancio?
«Ieri sera abbiamo parlato per l'ultima volta con loro prima della conquista della Luna. Noi, intendo, i 3.200 giornalisti convenuti a Cape Kennedy. Un paio di volte, Neil Armstrong e Michael Collins hanno tentato qualcosa che voleva essere un sorriso, Buzz Aldrin neanche quello: era allucinante, sembrava di ghiaccio. C'era soltanto una cosa che in qualche modo lo umanizzava: due occhi febbricitanti. A mio parere, la loro brava paura ce l'hanno. C'è stato un momento curioso durante la conferenza stampa, quando un giornalista ha chiesto ad Armstrong se se la sentiva di dormire sulla Luna. Lui ha tentennato un po' e ha detto: 'Mi sorprenderebbe molto se fossi capace di dormire sulla Luna'. Ecco, è stato un accenno di umanità».
Come ha presentato von Braun le difficoltà di questo volo?
«Ha confrontato questo volo con l'Apollo 10, quando il Lem si staccò dal modulo di comando e scese verso la Luna fino a sfiorarla a 15 chilometri di distanza. Ora, von Braun ha definito questa altezza dalla Luna come 'point of no return', punto di non ritorno, spiegando che in quelle condizioni l'Apollo 10 avrebbe ancora potuto recuperare i due astronauti staccatisi dalla capsula. Ma ha detto anche che oltre questo limite non c'è più nulla da fare, la missione del Lem deve proseguire autonoma. Cioè il modulo di comando non potrà più intervenire per salvare i due destinati all'allunaggio. Von Braun ha detto che la zona dell'allunaggio a loro sembra sicura, che il Lem non vi affonderà, ma si è domandato: 'Chi ce lo assicura?'».
Che cosa provi?
«È difficile mantenersi freddi davanti a uno spettacolo del genere, credete: sarà difficile non gridare d'emozione al momento in cui partirà verso la Luna... Si è parlato, a volte, della carnevalata di Cape Kennedy, della volgarità che c'è intorno. Certo: è volgare quello che sta succedendo nei negozi, con la vendita dei ricordini, ma è la stessa volgarità che c'è intorno a Lourdes, in negozi assai simili. Tuttavia Lourdes è un'altra cosa per chi ci crede: questa volgarità non ha importanza... L'uomo non è né angelo né bestia, è angelo e bestia: questo viaggio sta per essere compiuto dagli uomini e perciò compaiono in esso tutte e due le componenti della natura umana, capite? Ecco, vorrei dire che ha ragione Ralph Abernathy (attivista dei diritti dei neri, ndr) quando dice: 'Voi riuscirete a far sopravvivere gli uomini sulla Luna, ma non siete riusciti a far sopravvivere noi neri sulla Terra', ha ragione. Ma se dovessimo aspettare di diventare giusti e buoni per fare le cose, non faremmo mai nulla, no? Avete fatto caso che oggi è l'anniversario dello scoppio della prima bomba atomica ad Alamogordo? Ecco, anche questo è da mettere nel conto. Oggi che gli americani partono per la Luna, ci pensate a quanti ragazzi di 18 anni muoiono nel Vietnam? Così è l'uomo: angelo e bestia. Quando, alle 9.32 di qui, tutti urleremo di entusiasmo per l'Apollo che sale, dovremo pensare che in quello stesso istante almeno una creatura, nel Vietnam, sta morendo».

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